La sesta estinzione di massa è già in atto?

Negli ultimi anni, sempre più scienziati avvertono che potremmo essere sull’orlo della sesta grande estinzione di massa nella storia della Terra. A differenza delle precedenti, questa non è causata da un asteroide o da un cataclisma naturale improvviso, ma dall’impatto crescente dell’uomo sull’ambiente.

L’ultima estinzione di massa risale a circa 65 milioni di anni fa, quando un gigantesco meteorite colpì la Terra, ponendo fine all’era dei dinosauri. Oggi, però, il rischio non viene dal cielo, ma da noi stessi. Il disboscamento, l’inquinamento, il cambiamento climatico e l’espansione urbana stanno accelerando la scomparsa di migliaia di specie ogni anno. Secondo molti esperti, il tasso con cui gli animali e le piante stanno scomparendo è fino a cento volte superiore rispetto a quello naturale.

Ma quando scomparirà la razza umana? Non c’è una data certa, né una risposta precisa. Quello che è chiaro è che se l’attuale tendenza continuerà, il nostro stesso futuro sarà minacciato. Non si tratta di scenari apocalittici da film, ma di un processo graduale che potrebbe rendere il pianeta sempre meno ospitale per la vita umana.

La differenza rispetto al passato, tuttavia, è che questa volta possiamo scegliere. Le decisioni che prendiamo oggi — sul clima, sulla biodiversità, sul consumo delle risorse — potrebbero determinare non solo la sopravvivenza di altre specie, ma anche la nostra. La sesta estinzione di massa non è inevitabile. Dipende da noi fermarla prima che sia troppo tardi.

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