Alle Origini dell'Apericena: Torino ne è la Culla

Negli ultimi decenni, l’apericena è diventato un rituale amato in tutta Italia, ma le sue radici affondano in una sola città: Torino. Verso la fine degli anni Novanta, nella sobria e raffinata atmosfera piemontese, è nata questa elegante abitudine che unisce il meglio dell’aperitivo e della cena.

Se oggi è normale ritrovarsi al tramonto in un bar con un cocktail in mano e stuzzicare qualcosa di più sostanzioso di un semplice stuzzichino, lo si deve ai torinesi. A Torino, l’aperitivo non era solo un preludio al pasto, ma un momento sociale da vivere con calma, tra chiacchiere e sapori. Piano piano, quel momento si è allungato, trasformandosi in qualcosa di più completo: nasceva così l’apericena.

La città, nota per la sua tradizione enologica e per aver dato i natali al vermouth, ha offerto il terreno perfetto per questa evoluzione. I locali del centro hanno iniziato a proporre buffet ricchi – formaggi, salumi, tartine, stuzzichini caldi – accompagnati da vini e cocktail. Un modo nuovo di stare insieme, adatto a un ritmo di vita che non si fermava più a mezzanotte.

Da Torino, l’usanza si è diffusa come un’onda, arrivando prima nelle grandi città del Nord, poi in tutto lo Stivale. Oggi l’apericena è parte integrante della cultura italiana, ma il suo cuore batte ancora tra le piazze eleganti di Torino, dove ogni sera si ripete quel rito delicato tra gusto e convivialità.

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