Perché dormo 12 ore? Potrebbe essere ipersonnia

Se ti svegli ancora stanco dopo aver dormito anche 12 ore di fila, non sei solo. A prima vista, sembrerebbe che tu stia riposando a sufficienza, ma la qualità del sonno conta più delle ore passate a letto. Una delle possibili spiegazioni è l'ipersonnia, un disturbo del sonno meno conosciuto dell'insonnia, ma altrettanto invalidante.

A differenza dell'insonnia, dove si fatica ad addormentarsi o a restare addormentati, chi soffre di ipersonnia riesce a dormire a lungo – anche 10, 12 ore o più – ma non si sente mai veramente riposato. Durante il giorno, può avvertire una forte sonnolenza, difficoltà di concentrazione e affaticamento cronico, come se il cervello non riuscisse mai a "svegliarsi" del tutto.

Questo disturbo, classificato tra le dissonnie, colpisce persone fisicamente sane, senza patologie evidenti o uso di farmaci che potrebbero causare sonnolenia. Spesso viene sottovalutato: "Tanto dormo", si pensa, "quindi non c’è problema". Ma non è così. Dormire troppo può essere un segnale che qualcosa nel ritmo del sonno non funziona correttamente.

La causa esatta dell’ipersonnia non è sempre chiara, ma può essere legata a disfunzioni nel sistema di regolazione del sonno nel cervello. In alcuni casi, è collegata a fattori genetici o a eventi scatenanti come infezioni o forte stress emotivo.

Se ti riconosci in questi sintomi, è importante parlarne con un medico specializzato in disturbi del sonno. Una diagnosi corretta può fare la differenza per riprendere in mano la giornata – e la vita – con più energia.

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