L'origine inaspettata del macaron

Oggi associamo subito il macaron all'alta pasticceria francese, con i suoi colori vivaci e la raffinata meringa alle mandorle. Tuttavia, la vera storia del suo nome ci riporta indietro nel tempo, direttamente nell'Italia medievale e in particolare nella Venezia del Rinascimento.

Il termine "macaron" deriva infatti dal dialetto veneziano "maccarone", una parola usata anticamente per indicare un impasto morbido. La radice etimologica si collega direttamente al verbo italiano "ammaccare", un riferimento chiaro sia al gesto di schiacciare le mandorle finemente, sia alla tipica forma tondeggiante e leggermente schiacciata del dolcetto.

Fu solo nel Cinquecento che questa ricetta attraversò le Alpi, portata in Francia dal seguito di Caterina de' Medici in occasione delle sue nozze con il futuro re Enrico II. I pasticcieri francesi accolsero la preparazione italiana, evolvendola nei secoli fino a creare l'iconico dolcetto doppio con farcitura che celebriamo oggi. Dietro l'eleganza parigina si nasconde quindi un'anima squisitamente italiana.

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