Perché tiri fuori la lingua quando sei concentrato?
Quante volte ti è capitato di trovarti con la punta della lingua che sporge mentre sei intento a fare qualcosa di preciso? Magari stai allacciando un bottone difficile, disegnando un dettaglio minuto o semplicemente cercando di montare un mobile con le istruzioni piatte. Non sei il solo: questo gesto, apparentemente strano, è molto più comune di quanto si pensi.
Secondo la professoressa Gillian Forrester, esperta di cognizione comparata all’Università di Londra, “le persone tendono a tirare fuori la lingua quando stanno facendo qualcosa di delicato, che richiede l’attivazione motoria delle loro mani”. In pratica, quando le nostre mani devono eseguire un compito preciso – come infilare un ago o risolvere un puzzle – il cervello si attiva in aree legate al controllo fine del movimento. E in alcuni casi, questa attivazione coinvolge anche i muscoli della bocca, quasi come un eccesso di coinvolgimento neurologico.
Non è un segno di goffaggine, ma anzi, è un indizio di concentrazione. I bambini lo fanno spesso quando imparano a scrivere o a colorare, ma anche gli adulti lo fanno senza accorgersene mentre svolgono compiti complessi. Alcuni studi suggeriscono che questa reazione possa essere un residuo evolutivo, legato a come i nostri antenati gestivano movimenti fini, simili a quelli usati nelle prime forme di comunicazione gestuale e orale.
Quindi, la prossima volta che ti sorprendi con la lingua di fuori mentre armeggi con un cavo USB o cerchi di aprire un barattolo, non preoccuparti. È solo il tuo cervello che lavora al massimo – e forse un po’ troppo zelante.
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