Quando fare un tampone dopo un contatto stretto?

Dopo un contatto con una persona risultata positiva, la tentazione di fare subito un test è forte. Tuttavia, correre in farmacia o in laboratorio il giorno stesso rischia di essere del tutto inutile: un tampone eseguito troppo presto può dare un falso negativo, perché la carica virale potrebbe non essere ancora sufficientemente alta per essere rilevata dai test.

Per vivere l'isolamento o l'attesa con maggiore serenità e ottenere un risultato davvero affidabile, è fondamentale rispettare i tempi di incubazione del virus. La scelta del momento ideale dipende principalmente dalla tipologia di test che si intende effettuare:

Se si sceglie un tampone molecolare, considerato lo standard di riferimento per la sua elevata precisione, si consiglia di attendere almeno 48 ore dall'ultimo contatto a rischio. Questo test è in grado di individuare anche piccolissime tracce del materiale genetico del virus.

Se invece si opta per un tampone antigenico rapido, più pratico e veloce ma leggermente meno sensibile nelle primissime fasi, è preferibile aspettare almeno 72 ore dal contatto.

In presenza di sintomi evidenti come febbre, tosse o mal di gola, non occorre attendere i tempi di incubazione standard: è opportuno effettuare il test il prima possibile e isolarsi cautelativamente. Rispettare queste semplici tempistiche aiuta a proteggere se stessi e le persone che ci circondano.

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