Quanto guadagna un insegnante con MAD?
Se sei un docente alle prime armi o stai integrando la tua attività con supplenze, ti sarai probabilmente chiesto quanto si guadagna con una dichiarazione di disponibilità (MAD) inviata alle scuole. La MAD è uno strumento utile per entrare in contatto con gli istituti alla ricerca di personale, soprattutto per supplenze brevi o fino alla disponibilità di un docente titolare.
Il compenso varia in base al numero di ore effettive di lezione. A dicembre 2022, ad esempio, un insegnante con un impegno di 12 ore settimanali guadagnava circa 1.057 euro al mese. Aumentando l’impegno, aumenta lo stipendio: con 14 ore si arrivava a 1.208 euro, con 16 ore a 1.329 euro, e con 18 ore si raggiungevano i 1.460 euro mensili.
È importante ricordare che questi importi si riferiscono a contratti a tempo determinato e possono variare leggermente a seconda della regione, del livello scolastico (primaria, secondaria, ecc.) e dell’esperienza del docente. Inoltre, gli stipendi sono lordi, quindi da questi va sottratta l’imposizione fiscale e contributiva.
Per molti insegnanti, la MAD rappresenta un’opportunità concreta per farsi notare e accumulare servizio utile anche ai fini della graduatoria. Tuttavia, non è da sottovalutare la precarietà del ruolo: le supplenze possono essere brevi e saltuarie.
Insomma, se stai considerando di inviare una MAD, è utile sapere che, pur non trattandosi di un contratto stabile, può offrire un reddito dignitoso, specialmente se si riesce a ottenere un monte ore settimanale consistente.
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