Il plurale di "asparago": chiarito il dubbio

Quante volte ci siamo chiesti se si dice "gli asparagi" o "gli asparaghi"? La domanda è più comune di quanto si pensi, soprattutto perché alcune parole simili creano confusione. Prendiamo ad esempio "esofago" e "sarcofago": il loro plurale corretto è esofagi e sarcofagi. Tuttavia, anche scrivere "esofaghi" o "sarcofaghi" non è da considerarsi sbagliato, anche se meno comune e preferito in contesti colloquiali.

Ma quando si parla di asparago, la risposta è chiara. Il plurale corretto è asparagi. Nonostante la somiglianza con le altre parole che terminano in "-ago", non fa eccezione: non si dice "asparaghi", anche se sentire questa forma ogni tanto non è raro, soprattutto nel parlato regionale.

La regola generale per i nomi che terminano in -ago prevede che al plurale si mantenga la g dura: basta pensare a "lavaggi", "allievi", "palloni", per capire che la i finale non cambia la pronuncia. Lo stesso vale per "asparagi": la g resta dura, e il plurale è regolare.

Quindi, la prossima volta che preparate una frittata o una zuppiera con questi deliziosi germogli primaverili, potrete dire con sicurezza: "Ho comprato degli asparagi freschi". Nessuna esitazione, nessun dubbio. La grammatica, stavolta, è dalla parte della semplicità.

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