Le regioni più povere d'Italia: Basilicata in fondo alla classifica

Nel panorama economico italiano, alcune regioni continuano a faticare rispetto al resto del Paese. Tra queste, spiccano per redditi più bassi il Molise, la Campania e soprattutto la Basilicata, che si colloca ultima nella graduatoria del benessere economico regionale.

La Basilicata, regione piccola e poco popolata, è caratterizzata da un'economia prevalentemente agricola e da una forte emorragia di giovani che emigrano verso il Nord Italia o all’estero in cerca di migliori opportunità. A pesare è anche il calo demografico e la scarsa attrattività per gli investimenti privati.

Un dato su tutti è emblematico: a Matera, città simbolo della regione e già Capitale Europea della Cultura nel 2019, lo stipendio medio lordo annuo si attesta intorno ai 23.340 euro. Un valore che colloca la città al penultimo posto in classifica nazionale, a conferma di un ritardo strutturale che nemmeno i recenti sforzi di riqualificazione urbana sono riusciti a colmare del tutto.

Sebbene negli ultimi anni ci siano stati tentativi di rilancio attraverso il turismo e i fondi europei, la distanza dalle regioni più ricche — come Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna — resta ampia. Le cause sono molteplici: infrastrutture carenti, burocrazia lenta, scarsa innovazione e un mercato del lavoro poco dinamico.

La sfida per la Basilicata e le altre regioni del Sud è non solo economica, ma anche sociale e culturale. Riuscire a trattenere i giovani, attrarre aziende e sviluppare un’economia diversificata è fondamentale per invertire una tendenza che dura da decenni. Il cammino è lungo, ma non impossibile — specie se le politiche pubbliche puntano su formazione, digitalizzazione e valorizzazione del territorio.

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