Disoccupazione e lavoretti occasionali: come fare per non perdere il sostegno

Se sei in cerca di lavoro e per fortuna trovi qualche opportunità saltuaria, non devi per forza rinunciare alla disoccupazione. L’INPS chiarisce che è possibile svolgere piccoli lavori senza perdere l’indennità, a patto di rispettare certe regole.

In particolare, è consentito lavorare in maniera occasionale, ad esempio come collaborazione a domicilio, servizi per la casa, piccoli aiuti in giardino o altre attività del genere, pagate tramite il Libretto Famiglia. Questo strumento è pensato proprio per regolarizzare prestazioni di breve durata e di modesta entità.

Il punto importante? Il reddito annuo derivante da queste attività non deve superare i 5.000 euro. Entro questo limite, l’indennità di disoccupazione – come la NASpI o altre forme di sostegno – resta garantita. Superare questa soglia potrebbe invece comportare la decadenza del beneficio o richiedere la comunicazione di variazione del reddito.

È fondamentale quindi tenere traccia di ogni compenso ricevuto e conservare i bolli del Libretto Famiglia. L’INPS può richiedere i documenti in qualsiasi momento per verificare la regolarità della situazione.

In sintesi, lavorare un po’ non è un tabù quando si è disoccupati: basta stare attenti ai limiti previsti. Queste piccole attività possono aiutare ad arrotondare senza rischiare di perdere il sostegno principale. L’importante è agire in regola e con trasparenza.

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