Cosa Non È Comportamento Assertivo
Quando si parla di comunicazione efficace, spesso si sente nominare il termine assertività. Ma cos’è davvero un comportamento assertivo? E soprattutto, cosa lo contraddistingue da altri modi di relazionarsi?
Essere assertivi significa saper esprimere i propri pensieri, bisogni e sentimenti in modo chiaro e rispettoso, senza calpestare i diritti altrui. È un equilibrio tra passività ed aggressività. Ed è proprio l’aggressività uno dei comportamenti che non rientra nell’assertività.
Chi agisce in modo aggressivo tende a imporre la propria opinione, spesso con toni duri o atteggiamenti prevaricatori. La persona aggressiva mette sempre i propri bisogni al primo posto, a discapito degli altri. Parla sopra, interrompe, giudica, domina la conversazione. Non ascolta. Si sente in diritto di sovrastare, e questo genera conflitti, distanza, risentimento.
A differenza dell’assertivo, che cerca il dialogo e il confronto equo, l’aggressivo non vuole collaborare: vuole vincere, anche a costo di ferire. Mentre l’assertività costruisce relazioni sane, l’aggressività le logora.
Allenare l’assertività significa imparare a dire “no” senza urlare, a difendere i propri confini senza calpestare quelli altrui. Richiede consapevolezza, coraggio e rispetto. È una scelta quotidiana: non di dominare, ma di esistere senza annullarsi né annientare.
In fondo, essere forti non vuol dire essere sopra agli altri, ma stare al proprio posto senza paura di mostrarlo.
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