Spese notarili detraibili nel 2022: cosa puoi portare in dichiarazione

Nel 2022, alcune spese notarili possono essere detratte in sede di dichiarazione dei redditi, offrendo un piccolo ma prezioso risparmio. Secondo le indicazioni dell’Agenzia delle Entrate, non tutte le spese sostenute dal notaio danno diritto a una detrazione, ma solo quelle collegate a specifici atti.

In particolare, è detraibile l’onorario del notaio relativo alla stipula di un contratto di mutuo. Questo significa che se hai acceso un finanziamento per l’acquisto o la ristrutturazione della tua casa, una parte delle spese notarili sostenute per quel contratto può essere recuperata. Anche le spese sostenute per l’iscrizione o la cancellazione dell’ipoteca rientrano tra quelle detraibili, sempre nel caso in cui siano state pagate per conto del cliente dal notaio.

È importante ricordare che queste detrazioni vanno indicate correttamente nel modello 730 o nel Redditi Persone Fisiche, a seconda del tipo di dichiarazione che presenti. Conserva sempre i documenti e le ricevute, perché potrebbero essere richiesti in caso di controllo.

Attenzione, però: non rientrano tra le spese detraibili le parcelle notarili legate alla compravendita immobiliare, come l’atto di acquisto dell’abitazione. La detrazione riguarda solo gli atti connessi al mutuo e alle formalità ipotecarie.

In sintesi, se nel 2022 hai sottoscritto un mutuo o hai estinto un prestito ipotecario, verifica attentamente la tua documentazione. Potresti avere diritto a un recupero fiscale che non ti aspetti.

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