Quando "che" è un pronome in italiano?

Nella lingua italiana, la parola che può svolgere funzioni diverse a seconda del contesto. Uno dei dubbi più comuni riguarda proprio il suo ruolo: congiunzione o pronome relativo?

Il che è un pronome quando può essere sostituito con "il quale", "la quale", "i quali" o "le quali" senza alterare il senso della frase. Ad esempio, nella frase: "Ho visto il libro che hai comprato", possiamo dire "Ho visto il libro che hai comprato" oppure "Ho visto il libro che hai comprato" – e qui, sostituendo "che" con "che hai comprato", si mantiene il significato. In questo caso, "che" funge da pronome relativo e riprende il sostantivo "libro", collegandolo alla frase successiva.

Al contrario, quando "che" non può essere sostituito da "il quale" senza creare una frase sgrammaticata o insensata, allora si tratta di una congiunzione. Ad esempio: "Ti ho detto che andrò via" – qui, se proviamo a sostituire con "Ti ho detto il quale andrò via", la frase perde significato. Quindi, in questo caso, "che" è una congiunzione che introduce una proposizione dichiarativa.

Attenzione però: confondere i due usi può portare a errori anche gravi nella costruzione del periodo, soprattutto in contesti formali o scritti. Come diceva qualcuno con un sorriso, "vi assicuriamo che l'errore è grave". E in effetti, una punta di attenzione in più non guasta mai.

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