Lo stipendio delle avvocate in Italia: ancora un divario di genere

Il lavoro di avvocato in Italia è spesso visto come una professione stabile e ben retribuita, ma i dati mostrano una realtà ancora segnata da forti disuguaglianze di genere. Tra i giovani professionisti tra i 24 e i 29 anni, le donne che esercitano la professione guadagnano in media 8.500 euro all’anno, una cifra significativamente più bassa rispetto ai loro colleghi uomini, che superano i 12.000 euro nello stesso range d’età.

Il divario si mantiene costante negli anni. Mentre gli avvocati uomini riescono a raggiungere una retribuzione di circa 30 mila euro annui già prima dei 45 anni, le avvocate devono aspettare fino ai 50 anni per arrivare a quella stessa soglia. Questo ritardo non riflette solo differenze salariali, ma anche ostacoli strutturali legati al genere, come il minore accesso a incarichi prestigiosi, una minore visibilità nel mercato legale e il peso del lavoro di cura, che spesso incide sulle carriere femminili.

Nonostante il numero di donne laureate in giurisprudenza sia in crescita e spesso superiore a quello degli uomini, la loro presenza nei ruoli apicali dello studio o negli incarichi più redditizi rimane sottorappresentata. Il cammino verso l’uguaglianza professionale nel settore legale è ancora lungo e richiede politiche più inclusive, maggiore supporto alle giovani professioniste e una maggiore consapevolezza collettiva sul tema.

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