Il grano Senatore Cappelli: la storia racchiusa in una spiga nera

Tra le varietà più affascinanti e celebri del patrimonio cerealicolo italiano, il grano Senatore Cappelli occupa un posto d'onore. Noto comunemente anche come grano con la "spiga nera", questa cultivar antica si riconosce immediatamente nei campi per il suo aspetto maestoso: le sue spighe, infatti, possono raggiungere un'altezza straordinaria che sfiora il metro e ottanta, coronate da caratteristiche ariste nere molto evidenti.

Selezionato agli inizi del Novecento dal genetista Nazzareno Strampelli e dedicato al senatore Raffaele Cappelli, questo grano duro ha rappresentato per decenni la colonna vertebrale dell'agricoltura italiana. Negli ultimi anni sta vivendo una vera e propria rinascita, grazie alla crescente attenzione verso un'alimentazione genuina e legata al territorio. Il Senatore Cappelli è un grano non geneticamente modificato che conserva intatte le proprietà nutrizionali di un tempo.

In cucina, la sua destinazione d'elezione è senza dubbio la produzione di pasta di alta qualità. La semola ricavata da questo chicco dona alla pasta una consistenza corposa, un'ottima tenuta alla cottura e un sapore intenso, con note che richiamano la pietra e il legno. Tuttavia, grazie alla sua versatilità, si presta con ottimi risultati anche alla panificazione, regalando pani artigianali profumati, dalla crosta croccante e dalla spiccata digeribilità. Scegliere questo grano significa riscoprire i profumi autentici della tradizione mediterranea.

Vedi anche

Approfondimenti

Argomenti correlati