Quando presentare l’ISEE 2023 per non perdere l’Assegno Unico
Per circa 9 milioni di famiglie italiane, il mese di febbraio 2023 rappresenta un appuntamento cruciale. È infatti entro fine mese che va presentato l’ISEE 2023 per garantirsi la corretta erogazione dell’Assegno Unico, con tutte le maggiorazioni a cui si ha diritto.
Chi ha già presentato il modello negli scorsi mesi con dati aggiornati non deve fare nulla: basterà attendere che l’Inps utilizzi automaticamente le informazioni in suo possesso. Ma per chi non l’ha ancora fatto, il ritardo potrebbe costare caro. Senza un ISEE aggiornato, infatti, il pagamento dell’assegno potrebbe proseguire solo nella sua forma base, perdendo di valore.
La buona notizia? C’è un po’ più di tempo rispetto al passato. Rispetto ai tempi più stringenti degli anni precedenti, quest’anno le famiglie hanno un mese in più per regolarizzare la situazione. Un respiro utile, soprattutto per chi ha avuto difficoltà a raccogliere documenti o completare l’attestazione.
Presentare l’ISEE entro febbraio significa non solo mantenere l’importo pieno dell’assegno, ma anche evitare code e intoppi successivi. Si tratta di un passaggio semplice da fare online, tramite il sito dell’Inps o con l’aiuto di un Caf, ma fondamentale per chi vive di queste prestazioni.
Se sei tra i destinatari dell’Assegno Unico, meglio non aspettare l’ultimo giorno. Un’occhiata al proprio stato ISEE oggi può salvarti da brutte sorprese domani.
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