Quando il garage non è pertinenza dell’abitazione?
Non tutti i box auto sono da considerare pertinenze dell’abitazione principale. A chiarirlo è l’Agenzia delle Entrate nella risposta n. 33/2022, pubblicata il 21 gennaio di quell’anno. Secondo l’ente, perché un garage possa essere riconosciuto come pertinenza, devono sussistere alcuni requisiti ben precisi.
La prossimità geografica al domicilio è uno dei fattori chiave. Se il box si trova troppo distante dall’appartamento, la sua funzionalità come accessorio dell’abitazione viene meno. Ma non è solo una questione di metri: conta anche l’effettivo uso che se ne fa. Un garage utilizzato solo in determinati periodi dell’anno, ad esempio durante le vacanze invernali o estive, non garantisce un rapporto di servizio continuativo con l’immobile principale.
L’Agenzia sottolinea che la pertinenzialità richiede un legame duraturo e funzionale tra il garage e l’abitazione. Se questo legame manca, il box non può essere considerato parte integrante dell’unità immobiliare ai fini fiscali e catastali. Ciò ha conseguenze anche in ambito IMU, TASI e agevolazioni prima casa, dove la classificazione come pertinenza incide direttamente sul calcolo delle imposte.
In sintesi, non basta possedere un garage per poterlo considerare accessorio dell’appartamento. Serve che sia vicino, utilizzato con continuità e strettamente legato alla vita quotidiana dell’abitazione. Altrimenti, rischia di essere visto come un immobile a sé stante, con tutte le implicazioni che ne derivano.
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