L'arte dell'applauso all'opera: quando manifestare il proprio entusiasmo
Andare all'opera è un'esperienza magica, ma per i neofiti può sorgere un dubbio spontaneo: quando è il momento giusto per applaudire? A differenza dei concerti pop o rock, dove il pubblico esprime la propria energia in qualsiasi momento, il teatro lirico segue un galateo ben preciso, tramandato da secoli di tradizione teatrale.
Il primo momento utile per far sentire le proprie mani si presenta subito all'inizio della serata, precisamente dopo l'ouverture, quando il direttore d'orchestra conclude il brano introduttivo e si volta verso la platea. Durante lo svolgimento dell'opera, le pause naturali sono i momenti ideali per manifestare il proprio gradimento: è consuetudine applaudire tra un atto e l'altro oppure durante i cambi di scena, se questi prevedono una temporanea interruzione dell'azione drammatica.
Un capitolo a parte meritano le celebri arie soliste. Se un tenore o un soprano eseguono un pezzo particolarmente celebre e impegnativo in modo impeccabile, il pubblico è solito rompere il silenzio con un applauso caloroso e immediato, talvolta accompagnato da grida di "Bravo!". Tuttavia, è fondamentale che la musica si sia interrotta completamente per non rovinare il pathos o coprire le note successive.
Infine, bisogna ricordare che il pubblico dell'opera sa essere tanto caloroso quanto spietato. Se un'esecuzione non soddisfa le aspettative, la tradizione italiana non esita a farsi sentire: oltre al silenzio di disapprovazione, storicamente è ammesso persino fischiare sonoramente per esprimere il proprio dissenso, rendendo la sala un vero e proprio specchio delle emozioni in tempo reale.
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