In breve
Non c'è un numero massimo prestabilito: il medico di controllo può presentarsi più volte durante il periodo di malattia, anche a distanza di pochi giorni, se richiesto dall’INPS o dal datore di lavoro.
Da ricordare
- Non esiste un limite al numero di visite di controllo durante una malattia.
- Le visite possono avvenire in qualsiasi momento della giornata, senza preavviso.
- Il lavoratore deve essere presente nel luogo di reperibilità indicato.
- L’assenza al controllo può portare al taglio dello stipendio per quei giorni.
- Il medico non può entrare in casa se il lavoratore non apre.
Il medico di controllo può presentarsi più volte durante un periodo di malattia: non esiste un limite massimo al numero di visite. L’INPS decide quando effettuarle, anche in base a richieste del datore di lavoro o a durata e gravità dell’assenza.
Quando e come avvengono i controlli
Le visite vengono organizzate dall’INPS e comunicate al lavoratore solo tramite notifica. Il controllo può avvenire in qualsiasi fascia oraria, di solito a sorpresa, presso il luogo di reperibilità dichiarato al momento della malattia. È obbligatorio trovarsi in quel luogo durante le ore indicate, pena il riconoscimento di assenza irregolare.
Il medico non può entrare forzatamente nell’abitazione. Se il lavoratore non apre o non è presente, l’INPS può decidere di non riconoscere il diritto alla retribuzione per i giorni in cui il controllo non è stato possibile.
Cosa succede se si manca al controllo
L’esito negativo di un controllo può comportare il recupero dello stipendio già pagato per i giorni sospetti. Inoltre, si rischiano sanzioni amministrative o l’avvio di procedure disciplinari. È quindi importante rispettare gli obblighi di reperibilità e conservare eventuali prove di permanenza a casa, come testimoni o documenti.
Domande frequenti
Il medico di controllo può venire di domenica?
Sì, le visite possono avvenire in qualsiasi giorno della settimana, compresi sabato e domenica, senza preavviso.
Posso cambiare il luogo di reperibilità durante la malattia?
Sì, è possibile comunicare un cambio di indirizzo all’INPS, ma solo con motivi validi e in tempo utile prima di eventuali controlli.
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