Quanto vale l’evasione fiscale in Italia?

Ogni anno l’Italia perde centinaia di miliardi di euro a causa dell’economia sommersa e dell’evasione fiscale. Nel solo 2019, l’economia non osservata — cioè quella parte di attività economica non registrata ufficialmente — ha raggiunto un valore di oltre 203 miliardi di euro, pari all’11,3% del PIL nazionale. Una cifra enorme, che se fosse recuperata potrebbe finanziare scuole, ospedali o ridurre il debito pubblico.

Di questi 203 miliardi, una parte consistente riguarda le imposte non versate. In particolare, l'IRPEF, la tassa sul reddito delle persone fisiche, è quella più evasa: circa 32 miliardi all’anno. A seguire, con un valore poco inferiore, c’è l'IVA (l’imposta sul valore aggiunto), con oltre 27 miliardi di mancati introiti. Questi dati mostrano come il fenomeno dell’evasione colpisca soprattutto le imposte dirette e indirette, penalizzando chi invece paga regolarmente.

Il sommerso riguarda molti settori: dal lavoro nero agli appalti in nero, passando per le prestazioni professionali non dichiarate. Non si tratta solo di singoli cittadini, ma di un sistema che in certe aree del Paese è ancora profondamente radicato. Anche se l’uso del contante è diminuito e i controlli sono aumentati, il fenomeno resta significativo.

Recuperare anche solo una parte di questi soldi potrebbe cambiare molto. Ma per farlo servono politiche mirate, maggiore trasparenza e una cultura della legalità diffusa. L’evasione non è soltanto un problema di numeri: è una questione di giustizia sociale e fiducia nel sistema.

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