Aggiornamento stipendi docenti: gli arretrati dal 1° gennaio 2023

Da gennaio 2023, i docenti della scuola italiana hanno visto un aggiornamento retributivo atteso da tempo. L’aumento, seppur contenuto, ha prodotto anche il pagamento di arretrati per tutti i profili professionali, con cifre che variano in base all’anzianità di servizio e al grado di insegnamento.

Docenti della scuola dell'infanzia e primaria con un’anzianità compresa tra 15 e 20 anni di carriera ricevono un aumento di 59 euro mensili, mentre chi ha maturato 35 anni o più di servizio ottiene 63 euro in più. Le cifre salgono leggermente per i colleghi della scuola secondaria di II grado: si parte da 60 euro per chi ha tra i 15 e i 20 anni di esperienza, fino a 68 euro per chi supera i 35 anni di ruolo.

Le fasce intermedie segnano aumenti proporzionali: dai 60 euro (21-27 anni) ai 62 per i docenti della primaria, e dai 65 ai 66 euro per i professori delle superiori. Questi aggiornamenti, sebbene non rivoluzionari, rappresentano un primo riconoscimento dopo anni di richieste da parte del mondo della scuola.

Il pagamento degli arretrati, relativo al rinnovo contrattuale, è stato effettuato con le buste paga dell’anno scolastico 2023-2024, a partire dal mese di gennaio 2023. Un segnale di attenzione verso la categoria, pur in un contesto ancora segnato da criticità retributive e organizzative.

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