Quando la pensione non è pignorabile?

Una delle domande più frequenti riguardo ai debiti e al pignoramento riguarda la pensione: fino a che punto può essere toccata da un pignoramento? La risposta si trova nell'articolo 545 del codice di procedura civile, che stabilisce quali redditi non possono essere toccati per garantire il "minimo vitale" alla persona.

Da ottobre 2022, il legislatore ha aumentato questo importo: oggi, la pensione non è pignorabile fino a 1.000 euro mensili. Questo significa che se l'importo della tua pensione è pari o inferiore a questa cifra, non potrà essere oggetto di pignoramento da parte di creditori, nemmeno per debiti non saldati.

Superata la soglia dei 1.000 euro, entra in gioco una regola importante: la legge permette di pignorare solo la parte eccedente, e comunque al massimo un quinto dell'importo totale. Ad esempio, se ricevi una pensione di 1.200 euro, solo i 200 euro sopra il minimo vitale possono essere presi in considerazione, e anche in quel caso solo per una quota pari a 1/5, cioè 40 euro circa.

Questa tutela riguarda non solo le pensioni, ma anche gli stipendi e altri redditi assimilabili. L’obiettivo è chiaro: garantire a ogni persona una base minima per vivere, anche in caso di difficoltà economiche o procedure esecutive in corso.

In sintesi, la legge italiana protegge il diritto alla dignità anche nei momenti di maggiore fragilità. Fino a 1.000 euro, la pensione è intoccabile. Oltre, solo una piccola parte può essere trattenuta, sempre entro i limiti previsti dalla norma.

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