Quanto costa la concessione edilizia in Italia?
Costruire una casa comporta molteplici spese, tra cui quelle legate ai permessi necessari per avviare i lavori. Uno dei costi più significativi è la concessione edilizia, un atto indispensabile per poter realizzare un intervento edilizio in regola con la normativa vigente.
Questo tipo di autorizzazione non è gratuita: prevede il pagamento di due voci principali – gli oneri di urbanizzazione e il costo di costruzione. Gli oneri servono a finanziare le infrastrutture collettive (come strade, fognature, verde pubblico), mentre il costo di costruzione copre il valore aggiunto dato dalla nuova edificazione.
Il loro importo varia in base al comune in cui si interviene, alla destinazione d’uso dell’immobile e al tipo di intervento (nuova costruzione, ristrutturazione pesante, ampliamento, ecc.). In linea generale, però, si può stimare un costo medio compreso tra 120 e 150 euro al metro quadro di superficie calpestabile. In alcune città, soprattutto nei centri storici o in zone particolarmente regolamentate, la spesa può lievitare anche oltre.
È bene ricordare che questi costi non includono ulteriori spese accessorie, come le parcelle dei tecnici, le pratiche catastali o le eventuali sanzioni per irregolarità negli interventi. Per questo motivo, chi progetta di costruire dovrebbe sempre richiedere un preventivo dettagliato al proprio comune di riferimento e affidarsi a un professionista di fiducia.
Investire in una corretta progettazione e in una pratica edilizia completa fin dall’inizio evita non solo problemi burocratici, ma anche costi aggiuntivi imprevisti nel lungo periodo.
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