Quanto guadagna un insegnante per un'ora di supplenza?

La retribuzione per un'ora di supplenza a scuola non è fissa e dipende da diversi fattori, come il livello di insegnamento, la tipologia di contratto e la posizione stipendiale del docente. Tuttavia, in linea generale, un'ora di lezione aggiuntiva – detta anche “ora eccedente” – viene calcolata come 1/18 dello stipendio tabellare mensile, comprendendo anche l'indennità integrativa speciale.

Questo significa che la retribuzione lorda per ogni ora varia approssimativamente tra i 90 e i 140 euro al mese, a seconda della qualifica e dell’anzianità del professore. Si tratta di un compenso mensile: se un docente copre un’ora in più ogni settimana per un intero mese, riceverà quell’importo in più sulla busta paga.

È importante ricordare che queste cifre si riferiscono alle supplenze interne, dove il docente lavora oltre il proprio orario settimanale regolare. Per le supplenze brevi o i contratti a tempo determinato, il calcolo può differire leggermente, soprattutto se si tratta di insegnanti precari o con contratti a tempo parziale.

Con l’aumento degli stipendi del comparto scuola negli ultimi anni, anche queste retribuzioni sono state adeguatamente rivalutate, anche se molti docenti sottolineano ancora come il lavoro supplementare richieda impegno aggiuntivo non sempre proporzionato al compenso ricevuto.

In sintesi, un'ora di supplenza vale una cifra che riflette la professionalità e la preparazione richiesta, ma che – per molti – resta ancora troppo contenuta rispetto allo sforzo richiesto.

Vedi anche

Approfondimenti

Argomenti correlati