La tassazione del TFR: conviene lasciarlo in azienda?

Il TFR (Trattamento di Fine Rapporto), comunemente noto come "liquidazione", è una somma che ogni lavoratore dipendente matura anno dopo anno e che viene corrisposta al termine del rapporto di lavoro. Una delle domande più frequenti riguarda proprio la sua tassazione, soprattutto quando si sceglie di lasciarlo in azienda piuttosto che destinarlo a un fondo pensionistico.

Se decidi di lasciare il TFR in azienda, la somma accumulata sarà soggetta a tassazione separata con un’aliquota minima del 23%. Questo significa che, al momento del pagamento – che avviene di solito a fine rapporto lavorativo – una parte del tuo TFR andrà allo Stato. La tassazione è applicata sull’intero ammontare maturato, compresi gli interessi.

Esiste però un’alternativa più vantaggiosa dal punto di vista fiscale: destinare il TFR a un fondo pensione complementare. In questo caso, la tassazione è molto più leggera, con un’aliquota massima pari al 15%. In più, scegliendo questa opzione, il tuo TFR continua a fruttare interessi e contribuisce a costruire una pensione integrativa, particolarmente utile in un futuro in cui la pensione pubblica potrebbe non bastare.

Il confronto è chiaro: lasciare il TFR in azienda comporta un carico fiscale più alto, mentre destinarlo a un fondo ne riduce l’impatto fiscale e favorisce la crescita del capitale. La scelta dipende dalle tue esigenze future, ma molti esperti consigliano la seconda opzione per chi punta a una maggiore sicurezza economica a lungo termine.

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