La pensione con 25 anni di contributi: come funziona il calcolo

Pianificare il proprio futuro previdenziale significa spesso fare i conti con gli anni di lavoro effettivi e le regole che determinano l'assegno mensile. Una delle domande più frequenti riguarda l'importo che si percepirà dopo aver accumulato un quarto secolo di versamenti.

Nel sistema di calcolo retributivo, che si applica in determinati casi o quote di anzianità, l'ammontare del trattamento è pari al 2% della retribuzione pensionabile per ogni anno di contribuzione. Questo significa che con 25 anni di contributi si ha diritto a una pensione pari al 50% della media delle retribuzioni prese a riferimento.

Per avere un termine di paragone, la percentuale sale progressivamente: si arriva al 70% con 35 anni di lavoro, fino a raggiungere il tetto massimo dell'80% con 40 anni di anzianità contributiva, che rappresenta il limite massimo preso in considerazione da questo schema di calcolo.

È importante ricordare che la cifra finale dipende sempre dalla storia lavorativa personale, dalla tipologia di contratto e dalle riforme previdenziali che si sono succedute nel corso del tempo, le quali potrebbero combinare il sistema retributivo con quello contributivo.

Vedi anche

Approfondimenti

Argomenti correlati