Il colore rosso della laurea: un simbolo antico

Il colore della laurea è il rosso, un dettaglio ricco di significato storico e simbolico. Questa tradizione non nasce per caso, ma affonda le radici nell’antica Roma, dove l’abito era segno di prestigio e rango.

La toga, indossata dai cittadini romani sopra la tunica, era spesso accompagnata da bordi o strisce di colore rosso porpora – una tinta prestigiosa, ottenuta da conchiglie rare e molto costose. Solo le persone di alto rango potevano permettersela. Indossare il rosso significava appartenere alle élite intellettuali, politiche o religiose della società.

Con il passare dei secoli, questa usanza si è evoluta, ma il simbolismo è rimasto. Nei tempi moderni, il rosso della toga accademica ricorda quel legame con la cultura classica e l’eccellenza intellettuale. Oggi, durante le cerimonie di laurea in molti paesi europei — Italia compresa — si mantiene questa tradizione, non necessariamente con una toga, ma attraverso il colore della tovaglia, dei nastri o dell’abbigliamento.

Il rosso non è solo colore: è un tributo al passato, un segno di distinzione e di impegno. Quando uno studente si laurea, quel tocco di rosso celebra non solo il suo successo, ma anche la lunga storia del sapere che lo precede.

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