Agenzia delle Entrate e Agenzia delle Entrate-Riscossione: chiarire i ruoli

Spesso si fa confusione tra Agenzia delle Entrate e Agenzia delle Entrate-Riscossione, ma i due enti hanno compiti ben distinti, pur essendo strettamente collegati.

L’Agenzia delle Entrate si occupa principalmente della gestione delle norme fiscali: calcola le imposte, gestisce le dichiarazioni dei redditi, emette avvisi bonari e controlla la corretta applicazione delle leggi tributarie. È l’ente che interagisce con i contribuenti per quanto riguarda l’imposta sul reddito, l’IVA, l’IMU e molte altre tasse.

Al contrario, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione (già Equitalia fino al 2017) si occupa della riscossione coattiva dei tributi. In pratica, quando un contribuente non paga una sanzione, un’imposta o un avviso, è questa agenzia a intervenire per recuperare il credito a nome dello Stato. Gestisce, quindi, le cartelle esattoriali, le rateizzazioni e i piani di pagamento.

Pur rispondendo all’Agenzia delle Entrate, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha un proprio assetto autonomo: organizzativo, patrimoniale, contabile e gestionale. Questo le permette di operare con indipendenza nell’esecuzione dei suoi compiti specifici.

Insomma, mentre l’Agenzia delle Entrate decide quanto si deve pagare, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione si occupa di riscuotere quanto non è stato pagato. Due ruoli complementari, ma diversi.

Capire la differenza aiuta i cittadini a orientarsi meglio quando ricevono una comunicazione fiscale e a sapere a chi rivolgersi per chiarimenti o assistenza.

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