Come funziona realmente il prezzo di un taxi?

Muoversi in città o viaggiare verso una destinazione extra-urbana in taxi è un'opzione comoda, ma vi siete mai chiesti come viene calcolato il costo della corsa? Il funzionamento del tassametro non è un mistero, ma si basa su regole ben precise che cambiano a seconda del tipo di percorso.

Per le corse cittadine, la tariffa applicata è a base multipla. Questo significa che il prezzo finale non dipende solo dalla distanza, ma combina sia i chilometri percorsi sia il tempo impiegato. Se vi trovate bloccati nel traffico, ad esempio, il tassametro continuerà a calcolare il costo in base al tempo d'attesa. Al contrario, quando il taxi viaggia a velocità sostenuta, prevale il calcolo chilometrico.

Le cose cambiano per le corse extra-urbane, dove si applica una tariffa a base chilometrica pura, legata esclusivamente alla distanza percorsa fuori dal territorio comunale.

Esistono poi diversi fattori che possono incidere sul totale. Alla tariffa base si aggiunge quasi sempre uno scatto alla partenza, con quote fisse differenti per il servizio diurno, notturno o nei giorni festivi. Inoltre, possono essere previsti supplementi per il trasporto di bagagli ingombranti, per il quarto o quinto passeggero, oppure per chiamate effettuate tramite radiotaxi.

In molte grandi città e verso i principali aeroporti, esistono anche tariffe fisse predeterminate, studiate per garantire la massima trasparenza prima ancora di salire a bordo.

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