Cosa si mette davvero nel piatto fondo?

Quando si apparecchia la tavola, il dubbio sorge spesso: dove va servita la pasta? La risposta del galateo classico è precisa e non lascia spazio ad interpretazioni. Il piatto fondo, noto anche come fondina, nasce esclusivamente per accogliere liquidi e preparazioni cucchiaio: zuppe, minestre, vellutate e brodi. La sua forma è studiata per mantenere il calore dei piatti liquidi e facilitare la raccolta del cibo senza rischiare di spargerlo sulla tovaglia.

Per la pasta, invece, la regola d'oro della mise en place prevede rigorosamente l'uso del piatto piano, preferibilmente in ceramica o porcellana coordinata con il resto del servizio. Che si tratti di uno spaghetto al pomodoro o di una penna all'arrabbiata, il piatto piano offre lo spazio necessario per mantecare, girare la pasta con la forchetta e apprezzarne la presentazione visiva.

Nella vita quotidiana o nelle osterie informali capita spesso di vedere la pasta servita nelle fondine — soprattutto per ricette molto condite o primi piatti cremosi — ma se desiderate seguire l'etichetta tradizionale per un pranzo formale, ricordate la regola semplice: forchetta nel piatto piano, cucchiaio nel piatto fondo.

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