Quando è bassa stagione in montagna?
La bassa stagione in montagna è un periodo spesso sottovalutato, ma ricco di fascino. Di solito cade in quei mesi in cui la neve non c’è ancora o non c’è più abbastanza per sciare, ma il verde dei prati è ancora troppo alto o troppo umido per lunghe passeggiate all’aria aperta. Parliamo soprattutto dei mesi di maggio, giugno e in parte settembre e ottobre.
In questo lasso di tempo, gli impianti sciistici sono chiusi, le piste inattive e molte strutture alberghiere abbassano i prezzi o rimangono chiuse per mancanza di turisti. Chi cerca il silenzio, l’intimità con la natura e un ritmo più lento, però, trova in questi mesi un’occasione unica. Le vette cominciano a liberarsi dalla coltre bianca, i ruscelli si riempiono di acqua fresca proveniente dallo scioglimento delle nevi e i primi fiori primaverili colorano i pendii.
Chi ama lo sci deve attendere la stagione invernale, solitamente da dicembre a marzo, quando le piste sono al meglio. Ma per chi non cerca solo l’adrenalina della discesa, la bassa stagione regala paesaggi in trasformazione, strade libere dai turisti e un’atmosfera autentica, lontana dai flussi di massa.
In sintesi, se sei alla ricerca di tranquillità e vuoi scoprire la montagna fuori dai circuiti affollati, non sottovalutare quei mesi grigi in cui non c’è né neve né sole pieno. A volte, sono proprio quelli i momenti più veri.
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