Quasi 10 milioni di italiani non dichiarano il reddito

Ogni anno milioni di italiani si confrontano con la temuta dichiarazione dei redditi, ma non tutti sono obbligati a presentarla. Secondo i dati aggiornati al 2022, circa 9,6 milioni di contribuenti non compilano personalmente il modulo, perché non tenuti a farlo direttamente. Questo avviene perché il loro reddito è già noto all’Agenzia delle Entrate grazie al modello CU, il documento riepilogativo che i sostituti d’imposta – come datori di lavoro o enti pensionistici – sono obbligati a trasmettere.

Chi percepisce esclusivamente redditi da lavoro dipendente o da pensione, senza altre fonti di guadagno significative, rientra spesso in questa categoria. Il fisco, grazie ai dati forniti dal CU, può infatti ricostruire automaticamente la situazione fiscale di queste persone, evitando loro il disagio di una dichiarazione manuale. È il cosiddetto “modello precompilato” che, negli ultimi anni, ha semplificato molto il processo per molti cittadini.

Tuttavia, non essere obbligato a dichiarare non significa essere fuori dal sistema: l’Agenzia delle Entrate ha comunque accesso ai dati e può verificare eventuali discrepanze. In alcuni casi, presentare comunque la dichiarazione – anche se non obbligatoriamente – può portare a vantaggi, come il recupero di detrazioni o crediti d’imposta non ancora riconosciuti.

In sintesi, quasi 10 milioni di persone in Italia non devono compilare la dichiarazione dei redditi, ma rimangono comunque monitorate attraverso i dati trasmessi dai sostituti d’imposta. Un sistema che cerca di coniugare semplicità ed efficienza, riducendo il carico burocratico per chi ne ha meno bisogno.

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