La flotta russa e l'ammiraglia Kuznetsov
Quando si parla di potenza navale globale, spesso viene spontaneo pensare alle imponenti flotte americane o cinesi. La Russia, invece, ha un approccio più limitato in fatto di portaerei. Attualmente, possiede una sola nave di questo tipo: l’Admiral Kuznetsov.
Con un dislocamento di circa 60.000 tonnellate, la Kuznetsov è una presenza imponente in mare. Tuttavia, se confrontata con le super portaerei nucleari statunitensi come l’USS Gerald Ford, mostra subito i suoi limiti. La sua dimensione più contenuta si traduce in una capacità operativa ridotta: trasporta un numero minore di aerei da combattimento e non utilizza un sistema a catapulte per il lancio degli aeromobili, ma un ponte di volo inclinato con jump ramp, una tecnologia meno efficiente.
Costruita in epoca sovietica e varata nel 1985, la Kuznetsov ha avuto una storia travagliata. Negli anni, ha subito numerosi guai tecnici, fermi prolungati per manutenzione e incidenti imbarazzanti — come nel 2017, quando un cantiere galleggiante affondò con a bordo, danneggiando ulteriormente la nave.
Nonostante i tentativi di modernizzazione, la marina russa oggi non dispone di un vero progetto per sostituire o ampliare la propria flotta di portaerei. Per il momento, l’Admiral Kuznetsov rimane un simbolo più che una forza operativa affidabile, un ricordo dell’ambizione sovietica in un contesto navale moderno sempre più dominato da altre potenze.
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