Chi paga le spese del rogito nella compravendita della casa?
Quando si acquista una casa, una delle domande più frequenti riguarda chi deve farsi carico delle spese notarili. La risposta è chiara: le spese del rogito sono generalmente a carico dell'acquirente. Questo significa che, anche se il notaio redige atti che riguardano entrambe le parti, è il compratore a doverne sostenere i costi.
Questa prassi è ormai consolidata nella maggola parte delle transazioni immobiliari in Italia. Proprio perché è l’acquirente a pagare, ha anche il diritto di scegliere il notaio di propria fiducia. Questo gli permette non solo di lavorare con un professionista di cui si fida, ma anche di confrontare le tariffe e magari optare per una soluzione più conveniente, senza dover necessariamente accettare il notaio proposto dal venditore.
Le spese notarili includono non solo il compenso per il notaio, ma anche imposte di registro, ipotecarie e catastali, oltre a costi tecnici e amministrativi legati alla redazione dell’atto. Tuttavia, nonostante la legge non imponga alcun obbligo formale al venditore in termini di spese notarili, in alcuni casi – per esempio in mercati immobiliari particolarmente favorevoli ai compratori – può capitare che le parti si accordino diversamente. Questo, però, resta un’eccezione frutto della trattativa privata.
In sintesi, chi compra casa paga il notaio, sceglie il professionista e si assume la maggior parte dei costi accessori. Una regola utile da conoscere fin dall’inizio del processo, per evitare sorprese e pianificare meglio il budget necessario per l’acquisto.
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