Dove si trova davvero l'ossigeno che respiriamo?

Quando pensiamo all'ossigeno, il primo pensiero va all'aria che respiriamo. Ma la verità è che la maggior parte dell'ossigeno presente sul nostro pianeta non si trova affatto nell'atmosfera.

Ben il 99,5% dell'ossigeno terrestre è "intrappolato" nelle rocce della crosta e del mantello, soprattutto sotto forma di silicati e ossidi. Questi minerali, che costituiscono gran parte del suolo e delle montagne, contengono enormi quantità di ossigeno legato chimicamente ad altri elementi. È come se la Terra lo avesse messo da parte, in attesa di essere liberato.

Solo una minima parte dell'ossigeno è libera e disponibile: circa lo 0,36% si trova nell'atmosfera, dove lo respiriamo ogni giorno. Un’altra piccolissima frazione, lo 0,01%, è presente nella biosfera — negli oceani, nelle piante, negli animali — e nei corpi idrici, dove svolge un ruolo vitale per la vita.

Il processo che ha permesso all'ossigeno di accumularsi nell'aria è stato lento e graduale. Milioni di anni fa, grazie all’attività delle prime alghe e delle piante, l’ossigeno ha iniziato a uscire dalle rocce e dai minerali attraverso reazioni chimiche e processi biologici come la fotosintesi. È stato un vero e proprio miracolo chimico che ha reso possibile l’evoluzione della vita complessa.

Quindi, anche se noi percepiamo l'ossigeno come qualcosa che fluttua nell'aria, in realtà la sua vera casa è molto più profonda: sotto i nostri piedi, nascosto nelle viscere della Terra.

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