Quando scadono le dichiarazioni dei redditi? Le date da ricordare nel 2022

Nel 2022 è importante sapere quale anno fiscale va in prescrizione, ovvero perde efficacia ai fini dell’accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate. In base alla nuova tabella di scadenza degli accertamenti, l’annualità che termina nel 2022 riguarda le dichiarazioni presentate per l’anno d’imposta 2020.

Chi ha presentato la dichiarazione relativa al 2020 – per esempio il modello Unico o il 730 – può tirare un sospiro di sollievo: dal 31 dicembre 2022, infatti, l’ufficio non potrà più avviare controlli per quel periodo, a meno che non siano stati scoperti casi di dichiarazioni omesse o fraudolente. La normativa prevede generalmente un termine di cinque anni per l’accertamento, che decorre dall’anno successivo alla presentazione.

Ecco alcuni riferimenti utili: chi ha dichiarato nel 2018, aveva termine nel 2020; chi nel 2019, ha chiuso nel 2021. Per chi ha presentato nel 2021, la scadenza slitta al 2023. È fondamentale tenere traccia di questi termini, soprattutto per chi gestisce partita IVA o ha redditi complessi.

Se hai dubbi sulla tua situazione specifica, è sempre consigliabile consultare un commercialista o un CAF di fiducia. Conservare i documenti fiscali per almeno cinque anni è una buona pratica, anche dopo la prescrizione, per evitare inconvenienti futuri.

Insomma, nel 2022 chiudono i termini per l’anno d’imposta 2020: un passaggio importante per tutti i contribuenti che possono finalmente archiviare con tranquillità quella pratica.

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