Il mistero della mano sinistra: quando e come si diventa mancini?
Mancini si nasce, ancor prima di venire al mondo. Già durante la gravidanza, infatti, i feti mostrano una netta preferenza per il movimento di un braccio o per il pollice da succhiare. Tuttavia, definire con certezza se un bambino sarà destro o mancino non è un processo immediato.
La cosiddetta lateralizzazione — ovvero la dominanza di un lato del corpo rispetto all'altro, legata all'emisfero cerebrale opposto — è un percorso graduale. Nei primi mesi di vita i neonati usano entrambe le mani in modo piuttosto simmetrico. I primi segnali concreti iniziano a fare capolino intorno ai due o tre anni, quando i piccoli cominciano a impugnare i pastelli, a mangiare da soli o a lanciare una pallina con più convinzione usando un arto specifico.
Tuttavia, il quadro non si stabilizza del tutto in fretta. La preferenza manuale attraversa diverse fasi di evoluzione e si consolida in modo definitivo soltanto verso i sei o sette anni, in concomitanza con l'inizio della scuola primaria e con una maggiore maturazione neurologica. Forzare un bambino a cambiare la propria natura è una pratica del passato che non ha alcun senso: assecondare la mano dominante è fondamentale per una crescita serena ed equilibrata.
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