Quando un positivo smette di essere contagioso?

Una delle domande più frequenti dopo un tampone positivo è: quando non sono più a rischio di contagiare gli altri? Secondo i Centers for Disease Control and Prevention (CDC), una persona positiva è solitamente contagiosa dall’inizio dei sintomi fino a un massimo di 5 giorni dopo. Questo periodo coincide con la maggiore carica virale nel corpo, quando il virus è più attivo ed esponibile.

Ma non è sempre così semplice. Uno studio pubblicato nel 2022 sulla prestigiosa rivista Nature ha fatto il punto della situazione dopo un’ampia analisi della letteratura scientifica, sollevando più di un dubbio. I ricercatori hanno evidenziato che, in alcuni casi, soprattutto con determinate varianti o in persone con sistema immunitario più debole, il periodo di contagiosità potrebbe risultare più lungo.

In generale, tuttavia, dopo 5 giorni dalla comparsa dei sintomi – e a patto che la febbre sia scomparsa da almeno 24 ore senza uso di farmaci – il rischio di trasmettere il virus si riduce notevolmente. È comunque consigliato continuare a indossare la mascherina, lavarsi le mani con frequenza e mantenere le distanze, specialmente in ambienti chiusi o affollati.

Va inoltre ricordato che il tampone positivo non sempre coincide con la contagiosità: alcune persone possono restare positive ai test antigenici o molecolari anche dopo la fine della fase acuta, ma senza più rappresentare un pericolo per gli altri.

In sintesi, il quinto giorno è una buona guida, ma ascoltare il proprio corpo e seguire le indicazioni sanitarie locali resta fondamentale per proteggere sé stessi e gli altri.

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