Fino a quanto è sicuro tenere soldi in conto corrente?
Un dubbio frequente tra i risparmiatori è: quanto posso tenere in banca senza correre rischi? La risposta passa attraverso una garanzia fondamentale: il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositanti (FITD).
Questo fondo è attivo in Italia per proteggere i risparmi dei correntisti qualora la banca in cui hanno il conto dovesse trovarsi in difficoltà finanziaria o arrivare addirittura al fallimento. Il tetto di protezione è di 100.000 euro per ogni intestatario, per ogni istituto di credito.
Questo significa che, se hai 120.000 euro in un unico conto, solo la prima parte del deposito – appunto fino a 100.000 euro – è coperta dal FITD. I restanti 20.000 euro, in caso di crisi bancaria, potrebbero non essere recuperabili.
Per questo motivo, chi detiene liquidità superiore a questa soglia dovrebbe valutare strategie più articolate. Una soluzione potrebbe essere distribuire l’eccesso di liquidità su più conti, in banche diverse, oppure investire una parte del capitale in strumenti finanziari più sicuri e diversificati, sempre in base al proprio profilo di rischio.
È importante ricordare che il FITD copre non solo i conti correnti, ma anche i depositi a risparmio e i certificati di deposito. Tuttavia, non esiste una protezione illimitata: superare i 100.000 euro in un’unica banca inizia a comportare un rischio reale.
In sintesi, il conto corrente è sicuro fino a un certo punto. Oltre quella soglia, è saggio pianificare con attenzione come gestire il proprio patrimonio, senza dare nulla per scontato.
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