Le origini di Esselunga: una storia che comincia nel 1957

Nel cuore di Milano, precisamente in viale Regina Giovanna, nel 1957 nasceva qualcosa di nuovo, qualcosa che avrebbe cambiato per sempre il modo di fare la spesa in Italia. All'epoca non si chiamava ancora Esselunga, ma Supermarkets Italiani S.p.A. — un nome che suonava già moderno, internazionale.

Dietro questa innovativa iniziativa c’era un giovane imprenditore ambizioso di nome Bernardo Caprotti, destinato a diventare una figura centrale nella storia della grande distribuzione italiana. A sorpresa, tra i soci fondatori figurava anche Nelson Rockefeller, potente esponente della famiglia americana e importante figura politica negli Stati Uniti. La collaborazione con investitori internazionali diede sin da subito un’impronta moderna e dinamica all’azienda.

Quella prima apertura non fu solo l’inizio di un supermercato, ma il segnale di un cambiamento epocale: il passaggio dalla bottega tradizionale al self-service, dove i clienti potevano scegliere in libertà i prodotti dagli scaffali, senza dover passare attraverso il banco. Un dettaglio che all’epoca era rivoluzionario.

Da quel nucleo nascerà l’impero di Esselunga, che negli anni si espanderà in tutto il Nord Italia, rimanendo per decenni un’azienda a conduzione familiare. Oggi, anche se il contesto è profondamente cambiato e l’eredità di Caprotti è al centro di dibattiti, rimane il ricordo di un uomo che seppe vedere oltre il presente e di un’epoca in cui il futuro della spesa iniziava a prendere forma tra gli scaffali di un piccolo supermercato milanese.

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