Come funziona la malattia da Covid-19 secondo l'INPS
Da quando il Covid-19 è diventato una malattia endemica, le procedure per la gestione dell'assenza dal lavoro sono cambiate rispetto ai primi anni della pandemia. Oggi, se un lavoratore si ammala di Covid-19, non è più necessario alcun provvedimento da parte delle autorità sanitarie per attestare l’infezione.
Il lavoratore deve semplicemente recarsi dal proprio medico curante per ottenere il certificato di malattia, come avviene per qualsiasi altra patologia. Una volta rilasciato il certificato, questo viene trasmesso in automatico all’INPS e al datore di lavoro, senza bisogno di ulteriori passaggi burocratici.
Questa semplificazione è stata introdotta con il messaggio INPS del 23 ottobre 2020, che ha chiarito le modalità di gestione delle assenze per malattia legate al virus. In passato, durante le fasi più critiche della pandemia, era previsto un regime speciale con isolamento obbligatorio disposto dall’azienda sanitaria locale. Oggi quella fase è superata: il Covid-19 è trattato come un’ordinaria malattia infettiva.
Il periodo di assenza è retribuito secondo le normali regole del contratto collettivo o della legge, a seconda del tipo di rapporto di lavoro. Il datore di lavoro non deve fare nulla di particolare: riceve il certificato in forma telematica e procede come per ogni altro caso di malattia.
In sintesi, la gestione della malattia da Covid-19 è ormai completamente integrata nei normali processi di tutela della salute sul lavoro. Il sistema, semplificato e più efficiente, riduce gli oneri per lavoratori, medici e aziende, garantendo comunque il diritto alla malattia e al giusto recupero.
Commenti
Ancora nessun commento. Sii il primo a reagire.