Le cure termali rimborsate dal Servizio Sanitario Nazionale

Non tutti sanno che alcune cure termali sono coperte dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN), a patto che siano prescritte dal medico e riconosciute come terapie efficaci per determinate patologie. Questo significa che, in molti casi, il costo delle cure non grava sul cittadino, ma viene sostenuto direttamente dallo Stato.

Quali sono le cure termali che la mutua rimborsa? Il SSN prevede trattamenti per diverse patologie, in base alla tipologia di malattia.

Per le affezioni artro-reumatiche, sono ammesse fangobalneoterapia o balneoterapia, utili per chi soffre di artrite, artrosi o altre infiammazioni delle articolazioni. Per chi ha problemi dermatologici, come dermatiti o psoriasi, è disponibile la balneoterapia, spesso praticata con acque sulfuriche.

Chi ha disturbi vascolari, come varici o insufficienza venosa, può accedere al percorso flebologico, mentre per le patologie respiratorie e otorinolaringoiatriche sono previste cure inalatorie, soprattutto in ambienti ricchi di aerosol naturali.

Anche l’apparato gastrointestinale e quello urinario possono trarre beneficio: il SSN riconosce la cura idropinica, ovvero l’assunzione controllata di acque minerali specifiche, utile per chi soffre di calcolosi renale o disturbi digestivi.

È importante ricordare che ogni Regione può stabilire proprie modalità di accesso, tempi d’attesa e centri autorizzati. Per questo, la prescrizione del medico curante è fondamentale, così come il rispetto delle indicazioni locali. Le terme non sono solo benessere: sono anche medicina, quando sono riconosciute e prescritte correttamente.

Vedi anche

Approfondimenti

Argomenti correlati