Quanto è un sub? La verità dietro la battuta
Se hai mai sentito parlare di “quanto corrisponde un sub”, probabilità che ti sei imbattuto in una delle tante battute che circolano tra gli appassionati di immersioni. La risposta? 66,19 metri di profondità. Ma chiaramente non è così semplice.
Di fatto, “sub” è la contrazione di “subacqueo”, una persona che pratica immersioni con bombole, pinne e muta. Non esiste una “unità di misura” chiamata “sub”, ma la battuta nasce da un gioco di parole ironico, probabilmente ispirato da chi, tra i più esperti, si diverte a prendere in giro i neofiti – i cosiddetti “somari”, appunto.
Quel numero preciso, 66,19 metri, non ha alcun valore tecnico ufficiale. In realtà, per i subacquei sportivi, il limite raccomandato si ferma generalmente a 40 metri. Oltre questa profondità, l’azoto presente nell’aria inizia a fare effetto in modo pericoloso, causando l’ebbrezza da azoto. E a 66 metri? Be’, ci vuole una preparazione specifica, gas speciali e tanta esperienza.
Forse il 66,19 è stato scelto con ironia per sembrare scientifico, quasi a sfidare chi non sa distinguere una leggenda metropolitana da un dato reale. Una sorta di inside joke tra appassionati: “Ah, non sai quanto è un sub? Allora sei proprio un somaro!”
Insomma, non esiste una conversione reale. Ma se qualcuno ti chiede “quanto è un sub?”, puoi rispondere con un sorriso: “Abbastanza per farti perdere la testa… sott’acqua”.
Commenti
Ancora nessun commento. Sii il primo a reagire.